Domande e risposte riguardo alle infrastrutture di ricarica

Con quali criteri base si differenziano le infrastrutture di ricarica?

In linea generale, si distingue fra Home Charging, Travel Charging e Destination Charging.

Home Charging: tale espressione indica una ricarica del veicolo effettuata in ambito domestico. In linea generale, ciò avviene senza problemi di tempistiche (ad esempio, in orario notturno). Per tale ragione, la potenza di carica è spesso limitata (fino a circa 11 kW). La ricarica avviene dalla rete a corrente alternata.

Destination Charging: tale espressione indica una ricarica effettuata nel luogo di destinazione. Può trattarsi, ad esempio, del luogo di lavoro come di un centro commerciale, o anche di un ristorante. In sintesi, ovunque ci si rechi e dove si disponga di un certo tempo. Di norma, la gamma di capacità è compresa fra i 4 kW e i 22 kW. Anche in questo caso, la ricarica avviene prevalentemente dalla rete, ossia mediante corrente alternata.

Travel Charging: tale espressione indica una ricarica effettuata durante una sosta intermedia. Di norma, la sosta non ha altro scopo che la ricarica delle batterie. Di conseguenza, in tale caso, il tempo di ricarica e la potenza di carica sono i criteri prioritari. Le normali potenze di carica, con la cosiddetta ricarica rapida, sono di 22 kW ed oltre. Diversamente da Home Charging e Destination Charging, qui la ricarica avviene mediante corrente continua, quindi non direttamente dalla rete.

Quale potenza mi occorre?

Come già accennato in precedenza, molto dipende dal tipo d’impiego. Per la ricarica rapida, ossia per ricariche da 22 kW ed oltre, si sono affermati i sistemi a corrente continua. Tali impianti, tuttavia, costano sovente oltre i 100’000.- CHF e richiedono installazioni voluminose.

Al di sotto dei 22 kW vengono invece impiegati i sistemi a corrente alternata, che di norma vengono alimentati direttamente dalla rete. In questo caso, andranno considerati diversi fattori:

Quale potenza possono assorbire i veicoli? Qui si nota un quadro interessante. In grande maggioranza, i veicoli elettrici e i veicoli ibridi Plug-in hanno due possibilità di ricarica: o mediante un sistema a corrente alternata da 4 kW (230 V monofase, 16 A) o mediante una potenza superiore ai 20 kW, ma sempre e soltanto con ricarica rapida a corrente continua.

Per quanto tempo le auto devono restare in ricarica? In ambito domestico, presso alberghi o sul posto di lavoro, spesso un’auto resta parcheggiata per 8 ore ed oltre – e, quindi, alla stazione di ricarica. Anche nei centri commerciali o nei ristoranti, un lungo tempo di permanenza è auspicabile dal punto di vista del gestore.

Occorre una possibilità di fatturazione?

Oggi, numerosi costruttori offrono sistemi per fatturare ai Consumatori la corrente prelevata. L’offerta è molteplice: dall’accesso tramite una scheda RFID a pagamento fino a soluzioni app-based, le opzioni sono quasi illimitate. Ne risultano mappe piene di varie schede e innumerevoli app dei più svariati fornitori.

Noi siamo convinti che, alla fine, si affermerà la soluzione più pratica per il Consumatore. Quanto alla fatturazione dei costi per l’energia elettrica, siamo molto scettici al riguardo: una singola carica costa fra 1.- e 5.- CHF, in base al livello di carica della batteria. Riteniamo che i costi per l’energia elettrica vengano ampiamente compensati dal consumo effettuato in loco. Comunque sia, una fatturazione si può addebitare molto più semplicemente mediante i prezzi dei biglietti nel parcheggio o mediante l’affitto del posto auto, come importo forfettario.

Consideriamo, ad esempio, la connessione W-LAN negli alberghi o nei ristoranti: anche in quel caso, anni fa, si era cercato di fatturare la durata di utilizzo della connessione Internet; oggi, invece, se la connessione W-LAN non è compresa nei servizi offerti, riteniamo la cosa un difetto e una complicazione.

Occorre un controllo degli accessi?

Ai fini di legge, il controllo degli accessi non è necessario. Peraltro, un accesso senza limitazioni migliora nettamente la semplicità di utilizzo; ormai, tuttavia, praticamente qualsiasi postazione è equipaggiabile con un sistema di accesso.

Se guido un’auto elettrica, come posso trovare la più vicina stazione di ricarica che faccia al mio caso?

Oggigiorno sono disponibili varie directory online che indicano posizione e configurazione delle varie stazioni di ricarica; tali directory vengono costantemente estese, dai fornitori e dagli utenti. Una fra le directory più note è Chargemap (www.chargemap.com).

Come posso sapere se la stazione di ricarica sia libera o se sia già occupata?

Anche in questo caso, vi sono diversi sistemi; tutti, però, comunicano tramite Internet. Vi sono, poi, alcune postazioni che segnalano automaticamente quando vi sia già un mezzo in ricarica. Con altre, è possibile effettuare check-in e check-out direttamente tramite un’apposita directory (ad esempio, www.chargemap.com). Così, si può immediatamente sapere se una stazione di ricarica sia libera.